DIETA DELLA VIRILITÀ

dieta della virilita

Con “Bacco” in cucina non poteva certo mancare Venere e sembra che questa ultima sapesse il fatto suo anche tra i fornelli e buona parte della sua popolarità tra gli Dei dell’Olimpo dipendesse dal modo in cui li sapeva nutrire e prendere per la gola. Evidentemente Venere conosceva le proprietà di una alimentazione virilizzante che naturalmente coincideva con un’alimentazione “sana” atta a fornire in ogni stagione quanto era adatto all’organismo.

 

Tutte le varie civiltà hanno potuto constatare che certi cibi afrodisiaci hanno delle proprietà in comune e cioè sono ipernutrienti in quanto posseggono un’alta concentrazione di vitamina e sali minerali. Naturalmente il modo di prepararli alla “Venere” è altrettanto importante ai fini di un buon risultato finale. In queste preparazioni la trasformazione di una vivanda con un uso ben calibrato di spezie e di “Bacco’' diventa qualcosa di “speciale” che da un lato stimola i succhi gastrici (la presenza del vino), dall’altro sollecita il naso ed il palato (le spezie) procurando un senso di benessere generale che dà una carica erotizzante. A coronamento di tutto occorre in ogni modo saper creare la atmosfera giusta.

 

Vediamo la “Dieta della virilità” come ce la consiglia George Belham nel suo libro edito da Bompiani:

Al risveglio - succo di frutta (spremuta di arancia o pompelmo, mela frullata, succo di pomodoro); evitare tè e caffè.

Colazione - pompelmo, arancia, banana e albicocche, fichi e prugne (questi anche cotti), oppure due uova alla coque o in camicia (evitare le uova sbattute o fritte), oppure prosciutto (con toast), burro, miele.

A metà mattina - succo di frutta.

A mezzogiorno - succo di pomodoro seguito da un "primo”, brodo di manzo con lenticchie o zuppa di cipolle, minestrina di verdure, cocktails di frutti di mare oppuresalmone affumicato o aringa.

Pietanza - fegato, rognone, cuore, cervella, animelle, oppure pesci grassi o pollo. Evitare le carni bianche e l’anitra. Ottimo anche un piatto di uova (se non si sono prese al mattino ) o di formaggi.

Contorno - patate al forno o novelle (evitare patate fritte e purè), legumi e verdure fresche. Scegliere preferibilmente: carciofi, aspargi, melanzane, broccoli, cavolini di Bruxelles, sedano, cicoria, zucchine, invidia, porri, funghi, cipolle, peperoni, spinaci, pomodori. Non eccedere nel mangiare radici e verdure bollite.

Per bere - un bicchiere di vino leggero o birra.

Frutta - fresca di stagione o una macedonia, oppure mele al forno, fichi, datteri, nocciole.

Alle cinque - un succo di frutta.

Cena - come aperitivo, un bicchiere di vino-aperitivo o un amaro. Il pasto sarà sul tipo di quello del mezzogiorno, scegliendo, tra le varie possibilità dei menù proposti. Si possono accettare le aromatizzazioni ed i condimenti, mentre sono da evitare i fritti e le salse troppo ricche.

Quanto al bere, due-tre bicchieri di vino “buono”.

 

Abbiamo visto in questa dieta che “Bacco" è presente all’ora dell’aperitivo, a mezzogiorno ed alla sera, contribuendo, così, a dare un colpo di frusta al nostro organismo.

 

Vediamo di riportare anche un elenco degli alimenti afrodisiaci secondo la tradizione e la credenza popolare nel prossimo articolo.

 

Seguito................