INVITARE A TAVOLA I

NOTE DI BUONGUSTO

Note di Michele Florentino - 1998

Tavola Imbandita
Tavola imbandita - Foto di Vanni De Conti

Invitare a tavola è uno dei modi più gradevoli e civili di stare insieme oltre che soddisfare una precisa e importante funzione socializzante.

Va la pena di riportare la testimonianza di CAMILLO JOSE CELA (Premio Nobel per la letteratura '89) sulla buona tavola: " I soldi non hanno cambiato la mia vita e non hanno mai avuto importanza, ora c'erano ora non c'erano, nessuno ha cambiato la sua vita per loro. Cela continua a fare la vita di sempre. L'importante e che il cibo, come il vino, deve essere buono, pregiato, genuino ".

 

Quindi, per offrire una serata con stile e di un certo tono i commensali dovrebbero essere 8 o 12 ben amalgamati tra loro per garantire una conversazione brillante e divertente. La tavola apparecchiata in un certo modo darà un tono elegnate al all'invito, tenedo presente che la tendenza attuale è di simplificare al massimo sia il lavorodi organizzazione del pranzo o della cena e sia il menù. In modo che gli ospiti non si sentano a disagio perchè i padroni di casa costretti a lavorare per il ricevimento non partecipino alla conversazione con gli invitati.

 

Ecco qualche suggerimento su come attrezzarsi per un invito speciale: nel tavolo va molto bene il piatto segnaposto, non necessariamente di argento. I bicchieri devono essere di cristallo possibilmente senza sfacettature. Quattro i tipi di bicchiere (acqua, vino bianco, vino rosso e spumante-Flûte).

Il tovagliolo ben steso sopra il piatto e per motivi igienici non piegato o manipolato in forma eccentrica.

Il bicchiere flûte sempre più spesso viene usato per l'aperitivo che puo' essere uno spumante o vino frizzante (Prosecco Brut o Rosé) con la aggiunta di succo di frutta.

Sono previste anche due brocche: una per l'acqua l'altra per il vino rosso d'annata dove viene travasato dalla bottiglia per decantarlo, operazione che permette l'ossigenazione del vino per meglio apprezzarlo.

 

I BICCHIERI vanno collocati in alto a destra del piatto ed in questa progressione:

  • bicchiere da vino bianco
  • bicchiere da vino rosso
  • bicchiere da acqua
  • il bicchiere da flûte puo' essere aggiunto al momento di servire il vino da dessert (Asti spumante - Cartizze - Moscato dei Colli Euganei o Moscato d'Asti).

La coppa per lo spumante o i bicchieri sfumati certamente rallegrano la tavola ma non aggiungono nulla al vino e per gli intenditori sono decisamente "out".

 

LE POSATE devono essere di ottima qualità ben bilanciate in modo che il peso sia ben distribuito e non cadano dalle mani.

La forchetta a sinistra del commensale

Il coltello a destra

Il cucchiaio a destra dopo il coltello se nel menù è previsto il servizio di una pietanza liquida.

Coltellino e forchetta per il formaggio o il dessert di fronte al commensale davanti al piatto piani con il manico della forchetta a sinistra e il coltello a destra e rivolto verso il commensale.

 

Per la decorazione del centrotavola ci si puo' sbizzarire: si và da una composizione di frutto molto piccola e inconsueta (mandarini cinesi-fragole-frutta di bosco) con alcuni fiori e riposti in un vassoio. Si ottiene cosi' un centro tavola molto rustico, bello da vedere e da assaggiare.

In un piatto abbastanza capiente si possono comporre dei suggestivi bouquet di fiori a gambo corto dopo averli infilati nella apposita spugna che vendono i fioristi.

Badate che i fiori non siano troppo alti in modo da non creare barriere fastidiose fra i commensali e che non siano troppo profumati da non sovrastare i profumi dei vini e delle pietanze.

 

Altro accessorio suggestivo sono le candele che creano un'atmosfera romantica, ultimamente sono molto usate quelle bocce in vetro soffiato con lo stoppino immerso nell'olio colorato da ardere.

 

Seguito............................