INVITARE A TAVOLA II

NOTE DI BUONGUSTO

Note di Michele Florentino - 1998

L'arte del decoro a tavola
L'arte del decoro a tavola - Esecuzione Ristorante "da Paolo Zanata" di Varago di Maserada

Il cartoncino d'invito: sia possibilmente colorato e allegro compilato a mano con grafia chiara e leggibile, evitando ricercatezza di caratteri gotici. La scelta di una particolare tonalità di colore puoè coincidere con il tema che si pensa di dare alla serata, alla festa o alla circostanza.

 

I segnaposti: rappresentano una gradevole decorazione della tavola, tolgono l'anfitrione da quel piccolo ed imbarazzante disagio che precede l'assegnazione dei posti. Nel bigliettino si scrive il nome di ogni invitato oppure qualche piccola frase scherzosa che sintetizzi un ritratto psicologico del commensale.

Se siete degli abili caricaturisti potrete preparare una caricatura di ciascuno dei vostri invitati transformando il segnaposto in un curioso e inedito souvenir della serata.

 

Il menù: è l'elenco delle portate che susseguiranno. Si possono usare dei semplici cartoncini colorati sintonizzati con la decorazione e i colori della tovaglia e con il tono della cena. Se la tavola è molto grande e rettangolare conviene disporne due o tre in modo che la lettuera  sia facilmente accessibile a tutti.

 

Come comporre un menù:

La composizione di un "menù" deve essere studiata tenendo conto della stagionalità per essere appetitoso e bilanciato allo stesso tempo.

Si offiriranno quindi piatti sostanziosi in inverno, più freschi e leggeri ion estate, utilizzando prevalentemente prodotti tipici del periodo e del luogo per rendere le pietanze più gustose e gradite al palato. Nella composizione del menù bisognerà tener presente che il pasto sarà più abbondante a mezzogiorno, più leggero alla sera

 

Posti a tavola:

Una delle preoccupazii che angustiano chi invita è la distribuzione dei posti a tavola. Fortunatamente oggi la vita moderna ha semplificato e introdotto delle norme che non sono così rigide e protocollari come nel passato.

Comunque qualche regoletta base è bene adottarla.

La padrona di casa siederà al posto più adatto e strategico per meglio sorvegliare il servizio. Se il tavolo è rettangolare, i padroni di casa stanno a capotavola. In ogni caso il posto d'onore spetta sempre alla padrona di casa, che avrà di fronte il marito. A destra della padrona di casa andrà l'ospite maschile più importante, così il padrone di casa darà la destra alla signora di maggiore importanza. Se c'è un invitato di particolare rilievo o la cena viene data in onore o per festeggiare qualcuno, sarà il festeggiato a occupare il posto d'onore, cioè a capotavola.

 

 A queste regole basi vanno tenute ptesenti alcune note di galateo per non cadere nella maleducazione, evitate di chiedere quando siete invitati ad un pranzo, ad una colazione, ad un party o festa prima ancora di dire se andate o no, ma chi c'è? Alcuni arrivano a spingere la loro maleducazione anche a domande personali sugli ospiti.

Altra regoletta di galateo che mette in difficoltà o crea dei dilemmi a chi deve ospitare. E' bene sapere che le precedenze a tavola vanno per primi a eminenti personalità della Chiesa, coloro che portano titoli nobiliari. Seguiranno nell'ordine Ministri, Ambasciatori, Parlamentari, Magistrali, Ufficiali, Letterati, Artisti etc tenendo sempre presente l'età.

 

Ricordate che l'invito a tavola non si fa mai per telefono, né all'ultimo momento, a meno che non si tratti di un pranzo informale e confidenziale. Per maggior sicurezza che l'invito giunga per tempo al destinatario, dato il poco affidabile servizio postale, è bene far seguire una telefonata all'invio dell'invito.