LA PASTA NELLA DIETA MEDITERRANEA

Note di Michele Florentino - 1998

La raccolta delle olive
La raccolta delle olive - Foto di Piero Florentino

Il frumento è l'elemento base dell'alimentazione umana. Una pasta di ottima qualità  deve essere confezionata con farina di frumento di grano duro e per un ottimo risultato sia sotto il profilo del gusto e del nutrimento è necessario cha la pasta venga cotta espressamente in abbondante acqua salata possibilmente in un recipiente piuttosto largo in modo che bollendo possa flottare nell'acqua senza incollarsi e senza far perdere l'amido.

Raggiunta la cottura "al dente" va scolata con un po' della sua acqua e servita fumante. Eivitate nel modo più assoluto di cuocere la pasta in anticipo e di raffreddarla sotto l'acqua per poi riscaldala.

 

La pasta oltre che essere uno degli alimenti base della dieta mediterranea assieme al pane, ai legumi, agli ortaggi, all'olio dioliva ed al vino è il nutrimento meno costoso rispetto ad altri regimi alimentari.

 

Dal convegno nazionale sull'Alimentazione Mediterranea e Salute tenutosi a Tabiano Terme nel Maggio '86 organizzato dalla catedra di scienze della alimentazione della Facoltà di Medicina dell'università di Parma e con il contributo della Società Barilla sono emerse nuove vedute su basi scientifiche dei benefici per mantenersi in buona salute con un maggior uso di cibi ricchi in carboidrati e fibre di cui la pasta ha un rilevante e notevole apporto.

 

A questo proposito giova ricordare un piccolo epissodio accaduto negli anni ciquanta in America davanti ad una Corte di Giustizia: si celebrava un processo per bigamia nei confronti di un italo-americano quarantenne. Le due mogli dichiararono che il fedigrafo consumava sei pasti al giorno, tre presso la prima e tre presso la seconda e tutti i sei pasti erano costituiti immancabilmente da abbondanti porzioni di pastasciutta. "Ma come?" Voi mangiate così tanta pastasciutta?" — osservò il giudice guardando l'imputato "E siete cosi minghierlino?""Vostro Onore" — rispose il bigamo — "dovevo pur sostenermi".

 

Inconsapevolmente l'imputato ribadì una verità molto antica: sin dalle epoche più remote vengono riconosciute ai prodotti della semola particolari virtù affrodisiache. Una testimonianza in tal senso ci viene offerta da un bassorilievo troiano che mostra la Dea Cibele nell'atto di offrire ad Attis, suo amante, allo scopo di propiziarselo, una scodella di semolino.

 

Prendendo lo spunto espresso da Terenzio (SINE CERERE ET LIBERO FRIGET VENUS) "(Senza Cerere e Bacco, Venere gela)" il grande poeta inglese Byron fu il primo a catalogare le paste alimentari fra i cibi erotici, egli enumera nel suo DON JUAN, canto secondo - strofe 169-170 — gli alimenti che più si confanno all'amatore: i vermicelli, le uova, le ostriche, la marmellata e il vino.

Pure ai Romani erano note le qualità stimonti della semola e Apicio nel "DE RE COQUINARIA" ci fornisce qualche ricetta. Ma chi meglio esaltò la carica erotica della pasta, due secoli dopo Byron, fu il poeta siciliano ROSARIO CUNSOLO FRENI: (F:Cunsolo "Il libro dei maccheroni" 1a edizione OSCAR MONDADOR1 '79).

 

La pasta è n'alimentiu di valuri,

rinforza a tutti la panza e la schina

e a cù ni mancia di sira e matina

ci sciogghi 'u sangu e ci dà cchiù viguri.

Apporta a tutti saluti e culuri,

pirchì 'a simula so ci ha vitamina

ed è l'unica vera midicina

pi li spusati e pi cù fa l'amuri.

Siddu  o'sicilianu ci mancassi

la pasta di sta Sicilia divina,

certu e sicuru malatu cascassi

pirchi' la pasta pi  d'iddu è l'arduri,

la vita, la sustanza genuina

ricca di preggiatissimi sapuri.

 

Traduzione: La pasta è un alimento di valore, / rinforza a tutti la pancia e i reni / e a chi ne mangia di sera e mattina / scioglie il sangue e dà più vigore. / Apporta a tutti salute e colore, / perchè la sua semola ha vitamina / ed è l'unica vera medicina / per gli sposati e per chi fa l'amore. / Se al siciliano mancasse la pasta di questa Sicilia divina, / sicuramente cadrebbe malato / perchè la pasta per lui è l'ardore, i/ la vita, la sostanza genuina, ricca di pregiatissimi sapori.