Decalogo/ Manifesto del Monte-Carlo Food & Wine Festival

1) Sfruttare e riesumare quel patrimonio di conoscenze e di sapori del territorio che era ed è delle nostre mamme e delle nostre nonne, frutto di creatività e capacità manule.

 

2) Valorizzare prodotti e preparazioni tipiche con ingredienti artigianali e materie prime che siano la verità del prodotto rispettando i cicli della natura.

 

3) Cominciare in famiglia l'educazione al gusto.

 

4) Imparare a distinguere i sapori provocando quelle emozioni gastronomiche in maniera da evitare l'omologazione del gusto. Quindi no ai "piatti spettacolari" ma tornare alla semplicità mettendo al centro del piatto il gusto e quindi il prodotto.

 

5) Cercare, dare vita e frequentare laboratori sensoriali.

 

6) Valorizzare la storia della gastronomia regionale che metta in risalto quei "giacimenti enogastronomici" che sono le esperienze di un apporto umano, frutto di conoscenze, di "sapere e sapori" tramandati da generazioni.

 

7) Creare, valorizzare le località dialettali enogastronomiche facendo conoscere negozi, aziende vinicole, frantoi, trattorie, masserie, agriturismi autentici, ristoranti, osterie tipiche, salumerie, caseifici, dove viene valorizzato tutto ciò che è prodotto agroalimentare e che costituisce la tipicità di quel territorio.

 

8) Tutto ciò allo scopo di creare premesse per un turismo alternativo che mette sullo stesso "piano artistico" il cibo, il vino e le "arti".

 

9) Perché non vada disperso quel bene culturale gastronomico regionale e che ritrovi nei sapori inconfondibili di ogni regione, città, provincia, paese e borgo italiano.

 

10) Vino e salute: il potere curativo del vino e cieò il bere correttamente è quanto vuol fare il Monte-Carlo Food & Wine Festival cioè un viaggio alla scoperta dei poteri terapeutici e degli effetti benefici e curativi sul nostro organismo; questo è il messaggio, questa è la sfida.